Giardino Roma (RM) - Lazio

Magistral Villa41

Indirizzo Piazza dei Cavalieri di Malta, 4 Roma (RM) - Lazio Accessibilità sì - aperto al pubblico
Orari apertura Il giorno destinato alle visite della Villa Magistrale è il Venerdì, dalle ore 9 alle ore 12,30, con un'apertura supplementare un sabato al mese. Ogni visita ha la durata di circa un’ora; sono visitabili la Chiesa e il giardino ma non le stanze interne della Villa.
Costo ingresso La visita guidata ha un costo di Euro 5,00 per ciascuno dei partecipanti; i gruppi partono da un minimo di 10 persone fino ad un massimo di 30 circa, ed è obbligatorio avvalersi di una delle guide del posto. La guida in lingua italiana ha un costo di Euro 80,00 netti mentre in lingua straniera (Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco) ha un costo di Euro 100,00 netti. Sia la somma relativa al costo di ingresso che il compenso della guida verranno consegnati in loco il giorno stesso della visita.
E-mail visitorscentre@orderofmalta.int
Sito Web Villa Magistrale dei Cavalieri di Malta

Sul colle Aventino, con una splendida vista sul Tevere e la città, già nel x secolo vi era un monastero benedettino,
passato poi all’Ordine dei Templari e, dopo lo scioglimento, nel 1312, all’Ordine degli Ospedalieri – l’attuale Ordine di Malta – che alla fine del xiv secolo vi stabilì il proprio Priorato. Il luogo è particolarmente amato da romani e turisti poiché, da un foro nel portone d’ingresso al complesso, tutto cinto da muri, si inquadra la cupola della Basilica di S. Pietro, che si staglia al termine di un ombroso viale di lauri e che, per l’effetto ottico dato da questo
cannocchiale, sembra vicinissima. All’interno si trovano la chiesa di S. Maria in Aventino, ristrutturata tra il 1765 e il 1768 da Giovanni Battista Piranesi, l’antico convento trasformato dal cardinale Michele Bonelli, Gran Priore dal 1568 al 1598, in un edificio di rappresentanza, che ospita oggi il Gran Priorato di Roma e l’Ambasciata dell’Ordine presso la Repubblica Italiana, e un piccolo ma spettacolare e curato giardino. La realizzazione di quest’ultimo è dovuta a Benedetto Pamphilj, dal 1678 Gran Priore e nel 1681 cardinale. Nipote del pontefice Innocenzo X, era colto, mecenate e animatore di un cenacolo di musicisti, scrittori e filosofi che si riunivano nella Kaffeehaus nel giardino, adorna ancora oggi delle colombe pamphiliane. Il cardinale affidò lavori edili agli architetti Mattia De’ Rossi e Carlo Fontana, e si occupò con passione del giardino. Secondo i documenti vi erano esemplari di fiori pregiati, un magnifico ‘cocchio di limoni’ (pergolato), un giardino segreto, il ‘giuoco liscio’, una sorta di gioco delle bocce, e il ‘giuoco del trucco’, simile al biliardo. Il successivo Gran Priore, il cardinale Flavio Chigi, agli inizi del Settecento arricchì il giardino con un pozzo e una bella fontana. A Piranesi, nell’ambito degli interventi sulla piazza e sulla chiesa, sono attribuiti anche interventi nel giardino. Dopo la cessione di gran parte dei terreni per permettere la costruzione della chiesa di S. Anselmo e dell’Abbazia Primaziale Benedettina, dell’antico giardino restano aiuole geometriche delimitate da siepi di bosso con fioriture stagionali.

Bibliografia

I giardini del Lazio, Touring Editore Milano 2019, p. 55.

Mappa

Come arrivare



Dati non disponibili.