Giardino pubblico informale, Roma (RM) - Lazio

villa mattei celimontana

Il parco di Villa Celimontana è sistemato secondo il gusto paesaggistico e risale al secondo decennio dell'800. Permangono tuttavia alcuni assetti regolari, come gli slarghi e i viali principali, arredati con siepi sculture e fontane, che si alternano alle zone di sistemazione informale ricche di varietà botaniche.
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Indirizzo via della Navicella, 12 Roma (RM) - Lazio Accessibilità sì - parzialmente aperto al pubblico
Telefono +39 060608 Orari apertura giardino: dall'alba al tramonto; pendice occidentale: su prenotazione
Costo ingresso giardino: gratuito; pendice occidentale: euro 4
E-mail info@060608.it
Sito Web Villa Mattei, detta “Celimontana”

L'attuale assetto del giardino è frutto della sua trasformazione in senso romantico-paesaggistico voluta dal principe spagnolo Manuel Godoy, proprietario della villa tra il 1813 e il 1836. Nonostante il depauperamento degli arredi e della dotazione arborea, il parco mostra ancora le tipicità di quella fase realizzativa: aiuole irregolari, viali sinuosi, boschetti di alloro, fontane-laghetti di forma irregolare, e una valletta in declivio di evidente suggestione naturalistica. L'assetto informale, in cui trova posto un ricco repertorio di alberature, è però organizzato attorno ad alcuni assi geometrici derivati dalla precedente sistemazione formale, lungo cui si collocano, oltre a impianti regolari di alberature come lecci, platani, cipressi e bordure di bosso, alcune emergenze monumentali e di arredo, come statue, fontane e, soprattutto un antico obelisco, fatto innalzare da Ciriaco Mattei nell'area a sud della villa e poi spostato da Godoy nella posizione attuale, alla fine di un lungo viale prospettico delimitato da cipressi. Alcuni reperti antichi sopravvissuti alla ricca dotazione del giardino arredano ancor oggi i viali e gli slarghi, conferendo al parco un particolare fascino romantico. Rari sono invece oggi i punti panoramici per cui la Villa era rinomata, essendo posta sull'altura del colle Celio in vista delle Terme di Caracalla, oramai occultati dalla vegetazione delle aree sottostanti svettata in maniera incontrollata.

Strutture architettoniche

L'unico edificio importante della Villa è la "Palazzina", sede della Società Geografica Italiana, il cui aspetto odeirno è frutto di numerossisimi rimaneggiamenti. Restano però alcuni interessanti arredi monumentali, come la Fontana del Fiume, la Fontana dei Mostri Marini, e il ninfeo detto "dell'Uccelliera", risalenti agli inizi del 600 e posti nella zona della pendice occidentale, l'obelisco proveniente dalla piazza del Campidoglio e una edicola-tempietto di gusto neogotico, addossato al muro di cinta nel settore nord del giardino, fatto realizzare durante la proprietà della principessa francese Laura de Bauffremont (1857-1870)

Notizie storiche

La villa fu realizzata su committenza di Ciriaco Mattei tra il 1572 e il 1614, avvalendosi della progettazione prima di Giacomo Del Duca poi di Giovani Fontana e di Francesco Torriani, che portarono a compimento il giardino di impianto formale. Dotata di quasi trenta fontane, fu ampliata alla metà del 600. In declino agli inizi dell'800 fu alienata dai Mattei ed ebbe a numerosi proprietari che ne trasformarono gli edifici e l'assetto originario del giardino. Nel 1927 fu destinata a parco publico municipale dopo che era stata confiscata all'ultimo proprietario, il barone tedesco Richard Hoffmann.

Epoca

XIX

Bibliografia

Benocci, C. (a cura), Villa Celimontana, Torino 1991
Cremona, A., Villa Celimontana, in Campitelli, A. (a cura), Verdi Delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma, Roma 2005, pp. 27-36

Superficie

110.000 mq

Mappa

Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale
Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, piazza di Porta Metronia, 7 - Roma

Provvedimento di tutela

D.Lgs. 42/2004 art. 10