Giardino misto, Cernobbio (CO) - Lombardia

Progettata da Pellegrino Pellegrini detto "Il Tibaldi", la Villa d'Este di Cernobbio è tra i più significativi esempi di residenza nobiliare del '500 lombardo. Immersa in un parco privato di oltre 10 ettari, con migliaia di piante centenarie e preziose architetture, quali il Ninfeo di Pellegrino Pellegrini, la Fontana dell'Ercole, il Tempietto di Telemaco, la villa offre al suo interno saloni ricchi di opere d'arte, tra cui decorazioni di Andrea Appiani e della scuola del Canova.
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Indirizzo Via Regina, 40 Cernobbio (CO) - Lombardia Accessibilità sì - accessibile con permesso
Telefono +39 031 3481
Fax 39 031 348844
E-mail reservations@villadeste.it
Sito Web Villa d’Este a Cernobbio

I giardini di Villa d’Este a Cernobbio costituiscono uno degli esempi più armoniosi e suggestivi di scenografia barocca in Lombardia. Il parco, Monumento Nazionale già nel 1913, sorse contestualmente alla villa per volontà del cardinale Tolomeo Gallio su progetto di Pellegrino Pellegrini nel 1568. Nel 1815, l'allora proprietaria Carolina di Brunswick aggiunse al parco elementi tipici dei giardini all’inglese, quali i piccoli sentieri, i vialetti, i ponticelli e il neoclassico Tempietto di Telemaco. Vennero inoltre edificati una serie di edifici di residenza tra cui la misteriosa costruzione del Ceranico, la Villa Malakoff, la Villa Cima, la Villa dell’Ercole e il villino Reine d'Angleterre. Nonostante l'impronta romantica impressa al giardino da Carolina, proprietaria della Villa dal 1815 al 1820, in esso coesistono ancora oggi le caratteristiche del giardino rinascimentale accanto a quelle del barocco e del paesaggistico. Ulteriore elemento del giardino italiano è il viale d’Ercole, che apre una meravigliosa prospettiva dal ninfeo e termina con la scultura di Ercole e Lica; risale alla fine del ‘700 ed è definito da una doppia catena di vasche di pietra alimentate dall’acqua del torrente e accompagnate da magnolie e cipressi. Risale invece al ‘600 il Ninfeo o Mosaico, che rappresenta una straordinaria scenografia barocca, dove gli innumerevoli ciottoli colorati creano movimenti curvilinei e decorazioni sontuose di rara bellezza. Nel 1985 agli originali otto bassorilievi ne sono stati aggiunti due dello scultore Francesco Somaini, sui temi “Abbracci” e “Solitudine”. Percorrendo piccoli passaggi e ponticelli, circondati da una vegetazione che imita la spontaneità, si giunge ai fortilizi fatti realizzare nel 1808 dalla marchesa Calderara per festeggiare le imprese belliche in Spagna di suo marito, il conte Domenico Pino, valoroso generale di Napoleone. Ricco e suggestivo, il parco di Villa d'Este vanta la presenza di uno dei platani più longevi della Lombardia, di oltre 500 anni di vita. Questo Platanus occidentalis misura circa 8 mt di circonferenza e circa 35 mt di altezza; sotto la sua chioma, nel corso dei secoli, sovrani e aristocratici hanno apprezzato la sua ombra rinfrescante. Le innumerevoli varietà di piante lo rendono inoltre un vero e proprio giardino botanico: castagni, magnolie, allori, palme, cipressi, pini, lecci, ligustri e molti altri alberi si contendono la visibilità con agavi, glicini, gelsomini, azalee, camelie, ortensie, oleandri, rododendri, pitosfori, laurocerasi; vi fioriscono anche bulbose e fiori stagionali, contribuendo a creare un’atmosfera attraente in ogni stagione.

Strutture architettoniche

Casino
Fontana
Fontana-ninfeo
Ponticello
Portineria
Scultura
Tempietto
Vasca.

Notizie storiche

Ubicata sulle rive del lago di Como, nel comune di Cernobbio, la villa è ritenuta uno dei più prestigiosi complessi architettonici del Cinquecento lombardo. Costruita tra il 1565 e il 1570 per il cardinale Tolomeo Gallio, su progetto di Pellegrino Tibaldi, la villa rimase di proprietà della famiglia Gallio per circa 200 anni, per poi passare a diversi proprietari tra XVIII e XIX secolo. Nel 1815 fu acquistata da Carolina Amalia di Brunswick, principessa di Galles e promessa sposa di Giorgio IV d’Inghilterra.
Nel 1873 una Società di uomini d’affari milanesi trasformò la proprietà in un albergo di lusso, che divenne immediatamente luogo di villeggiatura della grande aristocrazia italiana ed europea, mantenendo sino a oggi tale destinazione. Nel corso del secolo scorso vennero costruiti nel parco diversi campi da tennis insieme ad altre strutture sportive e di intrattenimento. Nel 1973 fu aggiunta una piscina coperta e nel 1999 il "Beauty centre" e il complesso degli "sport indoor", progettato dall'architetto Caccia Domignoni. Nel 2004 è stato infine inaugurato il Giardino dello Chef, sul tema dell'antico "Jardin Potager", un orto con erbe aromatiche e vedure fresche giornalmente a disposizione della cucina dlel'albergo, posto sulla rampa panoramica tra il viale d'Ercole e il Tempietto di Telemaco. A partire dal 1928 i giardini della villa ospitano inoltre, nel mese di aprile, il concorso per veicoli d'epoca "Concorso d'eleganza Villa d'Este". Il parco fa parte della prestigiosa Associazione dei Grandi Giardini Italiani che si dedica alla valorizzazione dei parchi storici attraverso una costante opera di divulgazione.

Epoca

XVI

Progettisti ed esecutori

Tibaldi Pellegrino (ideatore)

Bibliografia

http://www.villadeste.com/fileUpload/downloads/78/120222_Giardini_di_Villa_d-Este.pdf

Superficie

10 ha

Mappa

Come arrivare



Condizione giuridica

Proprietà Privata

Provvedimento di tutela

vincolo L. 364/1909; 28/6/1913

Note

Agave; Alloro (Laurus nobilis); Azalea; Camelia; Castagno; Cipresso; Gelsomino; Glicine; Lauroceraso; Leccio; Ligustro; Magnolia; Ortensie; Oleandri; Palma; Pino; Pittosforo; Platano occidentale (Platanus occidentalis) monumentale; Rododendro.